piorrea

Piorrea: i sintomi e i rimedi della parodontite

Non riesco più a mangiare da quanto mi fanno male i denti.

Queste sono le parole che ci ha detto Lucia M. quando l’abbiamo visitata per la prima volta presso la nostra clinica Villa Pompea.

Lucia è una signora di 63 anni e quel giorno aveva una piorrea in fase avanzata: aveva perso due denti e altri quattro erano compromessi irrimediabilmente.

Lucia aveva trascurato una gengivite, che nel tempo è degenerata in piorrea, fino a impedirle la corretta masticazione, tanto da rovinarle la qualità della sua salute e della sua vita

La signora Lucia è stata subito messa in cura nel nostro centro specializzato.

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Ma prima di approfondire la storia di Lucia è fondamentale capire che cos’è la piorrea? E perché è una patologia da non sottovalutare? (anche se sei più giovane di Lucia)

La piorrea è una patologia infiammatoria che colpisce e distrugge l’apparato di sostegno dei denti, chiamato parodonto e costituito dalla gengiva, dall’osso, dal cemento radicolare e dalle fibre elastiche di collegamento (i legamenti).

Infatti l’uso del termine “piorrea” con riferimento alla malattia parodontale nel suo complesso è ormai caduto in disuso, sostituito dal termine parodontite.

L’infiammazione da piorrea causa il distacco delle gengive dai denti, questo porta alla formazione delle cosiddette “tasche parodontali”, che permettono ai batteri di penetrare all’interno della gengiva.

Con il proliferare dell’infiammazione anche l’osso alveolare (l’osso che compone il dente) subisce un danno.

I denti cominciano a vacillare e se non si interviene con prontezza e con i giusti metodi, perdono la loro funzione masticatoria e infine cadono.

La piorrea (o parodontite) è una malattia degenerativa, ma per fortuna spesso è reversibile se diagnosticata in tempo.

Generalmente colpisce le persone adulte, in particolare la fascia di età compresa tra i 35 e i 44 anni (fonte: urly.it/3p6ng).

Sempre secondo il Ministero della Salute, in Italia il 60% della popolazione ne è affetta, in forma più o meno grave. Ma soltanto 1 persona su 3 la conosce.

Questo significa che molti italiani danno poca considerazione alla piorrea e questa è una delle cause di aggravamento della malattia stessa.

Piorrea: Le Cause Della Parodontite

All’origine della piorrea c’è quasi sempre una gengivite trascurata, causata da una scarsa cura dell’igiene dei propri denti.

In assenza di un’adeguata pulizia dei denti, infatti, i batteri iniziano ad accumularsi sulla superficie dei denti, formando una placca batterica che tende a depositarsi lungo il “colletto dentale” (la zona di passaggio tra la corona e la radice del dente, protetta e sigillata dalla gengiva), formando delle tasche.

All’interno di queste tasche parodontali i batteri producono tossine che penetrano nella gengiva in profondità, attaccando e danneggiando i tessuti circostanti.

Oltre alla scarsa igiene orale, vi sono anche altre cause che possono provocare l’insorgere della piorrea:

  • Precarie condizione di salute generali: situazioni organiche o psichiche che, a causa dell’abbassamento delle difese immunitarie, alterano la capacità dell’organismo di combattere l’azione e la proliferazione dei batteri (malnutrizione, avitaminosi, diabete, anoressia, uso di droghe, AIDS).
  • Il fumo.
  • Le operazioni odontoiatriche eseguite in malo modo.
  • I denti storti (affollamento e malocclusione dei denti).

Anche la signora Lucia ha trascurato la sua parodontite  e nel tempo la situazione è degenerata. Infatti se la parodontite viene trascurata, l’infiammazione continua a procedere e ad aggravarsi.

Si assiste quindi a una lenta retrazione gengivale. In seguito anche l’osso viene aggredito, si formano i primi ascessi locali, i denti iniziano a vacillare e le tasche parodontali diventano sempre più profonde.

L’ultimo step di questo processo degenerativo è la perdita del dente. E anche la perdita di un solo dente può incidere pesantemente sulla qualità della nostra masticazione.

Le fasi appena descritte presentano però un decorso lento e talvolta poco sintomatico e poco doloroso (nelle prime fasi della malattia).

Spesso, come ha fatto anche la signora Lucia, si tende a confondere la parodontite con una semplice gengivite, ignorandola.

Per non trascurare l’aggravarsi della piorrea, oltre alla prevenzione, è importante prestare attenzione ai sintomi di questa malattia, per intervenire e risolvere la problematica con prontezza.

Piorrea: I Sintomi Della Parodontite

I sintomi della piorrea si manifestano inizialmente in forma lieve e se la parodontite viene trascurata, diventeranno sempre più marcati e gravi.

I primi sintomi della piorrea

  • Alito cattivo.
  • Leggero sanguinamento delle gengive mentre si spazzolano i denti.
  • Arrossamento della gengiva, con possibile gonfiore e rammollimento della stessa.

Generalmente in questa prima fase vi è assenza di dolore nel paziente.

I sintomi di una piorrea in fase avanzata

  • Alitosi marcata.
  • Gengive infiammate, gonfie e doloranti, con conseguente sanguinamento severo che può avvenire anche in modo spontaneo o durante la masticazione degli alimenti.
  • Ipersensibilità al contatto con gli strumenti di igiene orale o con i cibi più duri.
  • Le gengive tendono a ritirarsi e lasciano scoperta la radice del dente. Questa recessione non crea solo problemi estetici, ma anche clinici poiché provoca una diminuzione della stabilità dei denti.

Se la piorrea in fase avanzata non viene curata in tempo, causerà la perdita del dente.

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Piorrea: i rimedi per la parodontite

La prevenzione è sempre l’arma migliore per evitare una patologia.

Mantenere un’ottima igiene dentale è fondamentale per minimizzare il rischio di parodontite.

Lo spazzolamento dei denti effettuato in modo corretto dopo i pasti è alla base di una dentatura sana.

Eliminare i residui di cibo evita la formazione della placca batterica, ma affinché ciò avvenga lo spazzolino deve essere utilizzato nella maniera corretta, cioè spazzolando dalla radice alla corona del dente, in senso verticale.

Questa operazione deve essere eseguita sia nella parte esterna della bocca che internamente, spazzolando tutte le superfici.

È importante anche ricordarsi di sostituire lo spazzolino ogni due mesi circa, o quando le setole hanno perso la loro originale funzionalità.

Un’altra buona abitudine è l’utilizzo del filo interdentale per rimuovere i residui di alimenti e i batteri.

Se ho già una parodontite in fase avanzata?

Se hai una parodontite in fase avanzata e ti trovi nella stessa situazione di Lucia, è fondamentale agire con prontezza e farsi visitare da uno specialista esperto.

Di solito la piorrea è curabile anche nelle forme più avanzate. L’ideale sarebbe che la terapia incominci prima che la parodontite diventi espulsiva e provochi la caduta dei denti. 

In questi casi  lo scopo del trattamento sarà la rimozione e la distruzione di tutti gli elementi che causano la malattia.

Lo specialista effettuerà un sondaggio parodontale per diagnosticare:

  • Il grado di sanguinamento e di retrazione delle gengive.
  • L’entità delle tasche parodontali, per valutare la perdita di supporto dei denti.

Se necessario il paziente si sottoporrà a una serie di radiografie per valutare l’architettura dell’osso residuo e a test su campioni di placca per rilevare il tipo di batteri in causa.

Il trattamento vero e proprio mira alla rimozione di tutti gli agenti che causano la malattia: si levigano le radici dei denti, con l’obiettivo di rimuovere i tessuti necrotizzati e consentire un nuovo attacco epiteliale alla radice.

Nei casi più gravi, come quello della signora Lucia, dove c’è stata già una perdita dentale, si può intervenire con innesti ossei o impianti dentali.

In questa fase i danni sono irreversibili, ma le cure odontoiatriche possono far regredire la malattia e possono ricostruire tutti i tessuti danneggiati ridonandoti un aspetto che spesso è anche migliore di quello precedente.

Questo è quello che è capitato alla signora Lucia: la cura è durata solo 2 settimane e abbiamo utilizzato l’innovativa tecnica All-on-4 per ricostruire la dentatura danneggiata e far tornare a sorridere Lucia il prima possibile.

Al termine del trattamento abbiamo chiesto a Lucia se fosse soddisfatta del lavoro svolto a Villa Pompea…

Grazie alle cure del Dott. Michele di Cosola ora posso tornare a sorridere senza vergognarmi di apparire brutta e finalmente posso mangiare i biscotti più croccanti senza sentire alcun dolore.

Villa Pompea esegue questi interventi quotidianamente.

Se ti riconosci in uno o più sintomi di parodontite non aspettare che la patologia si aggravi, prenota subito una visita di controllo presso il nostro centro Villa Pompea.

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Villa Pompea – Impianti Dentali su Google Review ha un punteggio di “5 su 5” con più di “143 recensioni verificate”.

ECCELLENTE
147 recensioni su
Francy
Francy
28. Giugno, 2022.
Dottor Di Cosola dinamismo e professionalità, Ottimo tutto lo Staff di Villa Pompea.
angela santoro
angela santoro
25. Giugno, 2022.
Consigliatissimo. Professionalità, gentilezza e umiltà senza pari.
SARIA C
SARIA C
16. Giugno, 2022.
Sono stata benissimo,ho fatto un impianto in 5 minuti, avevo tanta paura ma è andato tutto secondo i piani..Villa Pompea consigliatissimo!
Davide Di Rienzo
Davide Di Rienzo
16. Giugno, 2022.
Il Dott. Michele Di Cosola e il suo staff sono davvero i numeri 1. E nessun dolore post impianto. Gli impianti già inseriti vanno alla grande!
stampa cba
stampa cba
13. Maggio, 2022.
Mi sono trovato benissimo unici nella dentatura e tornerò sempre da loro
Raffaella Tassara
Raffaella Tassara
13. Maggio, 2022.
Avevo sentito parlare di loro da un mio cliente. Bravissimi. Ne vale la pena.
marco
marco
13. Maggio, 2022.
I migliori!!! Hanno risolto un problema che mi dava molto fastidio. Top
Michele Cascarano
Michele Cascarano
13. Maggio, 2022.
Tutti molto bravi e preparati, consigliatissimo!!!
Giulia Pignataro
Giulia Pignataro
6. Aprile, 2022.
Marco T.
Marco T.
10. Marzo, 2022.
Il dottore Di Cosola mi ha tolto un dente del giudizio incluso in neanche 1 minuto e senza dolore. Consigliatissimo
clinica accreditata presso
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